Intervento
Dizionario immaginario: le parole urgenti
Chiara Zanchi
Professoressa associata di glottologia e linguistica
Università degli studi di Pavia
Come può una linguista restituire il senso complessivo di tre diverse edizioni rispettivamente del Dizionario immaginario dei ragazzi e delle ragazze 2023, 2024, 2025, che raccolgono 73, 146 e 83 parole? Non si tratta solo di analizzare le parole scelte dal punto di vista linguistico, ma di coglierne una dimensione più profonda: quella soggettiva, propria di ogni uso del linguaggio. Attraverso la lingua, ci esprimiamo, prendiamo posizione e costruiamo la nostra identità. Questi dizionari sono una forma di autorappresentazione particolarmente significativa perché legati a una fase cruciale della vita: la crescita.
A livello di parti del discorso, prevalgono nomi e aggettivi, mentre i verbi sono meno numerosi. Nel 2023 abbiamo dormire, giurare e sciogliere – quest’ultimo accompagnato da un’espressione evocativa: “sciogliere i nodi dell’infanzia per crescere”. Nel 2024 troviamo accettarsi, allenarsi, giocare, sbocciare, scrivere, sognare, suonare, volare; nel 2025 emergono verbi collegati alla dimensione giovanile, come camperare e gossippare, accanto a pensare, socializzare e viaggiare.
Altre parti del discorso sono rare ma non prive di significato: niente nel 2023, no e praticamente nel 2024. Si noti l’occorrenza di termini di polarità negativa (niente e no), mentre tutto e sì sono assenti. Alla voce praticamente, viene fatto notare che questo avverbio, se usato all’inizio di un discorso, può significare allora e diventa un intercalare: questa è una riflessione di carattere squisitamente metalinguistico, e ci dice che alcune parole possono essere usate talvolta come segnali discorsivi (vicini alle cosiddette “interiezioni”; simili riflessioni anche sub vocibus niente e giura, giurare 2023).
Alcuni nuclei tematici sono ricorrenti nelle tre edizioni, come la crescita e il cambiamento, spesso associati a uno sguardo rivolto al futuro e a stati d’ansia (passaggio, futuro, ansia). Emerge poi la vita scolastica (classe, zaino, astuccio) e, più in generale, la dimensione comunitaria con la scuola, le amicizie e la famiglia (amicizia, squadra, fedeltà). Non mancano poi la sfera emotiva (amore, felicità, sorriso) e quelle dell’immaginazione e del tempo libero, con riferimenti a passioni, interessi e attività sportive. Tra questi, la musica occupa un posto rilevante: non solo occorre tra le parole lemmatizzate, ma ritorna nelle definizioni attraverso versi di canzoni.
Un altro tema trasversale è il rapporto con le persone adulte, in particolare con insegnanti e famigliari. Accanto a termini e figure tradizionali come il nonno (2023), caricate spesso di valori positivi e nostalgici, compaiono termini più recenti come boomer (2024), cioè quelli che “dicono di saper usare i nostri slang, ma conoscono solo LOL e lo usano pure male”. Alla voce zaino (2024), si fa riferimento esplicito alla Generazione Z, mostrando una riflessione attiva sulla propria identità in rapporto alle altre generazioni.
Vi sono poi alcune linee di sviluppo specifiche. Nel 2024 si nota una emergente attenzione alle questioni ambientali (vedi albero e bicicletta) e all’inclusività (vedi eroe, in cui si parla di eroina, e uguaglianza), che trovano una prosecuzione nel 2025 con inclusione e supereroe. Sempre nel 2024 si apre uno spazio per la rappresentazione di modelli famigliari non tradizionali (sub voce famiglia). Nello stesso anno compaiono anche riferimenti alla dimensione digitale e videoludica (gamification, sub voce giocare, videogioco). Temi come la guerra e, in risposta, il desiderio di un mondo più pacifico, mostrano inoltre una chiara attenzione alla realtà contemporanea (2024-2025: guerra, 2024: speranza; 2025: pace). La dimensione spiccatamente contemporanea si apprezza anche nelle voci legate alle nuove tecnologie (2023: metaverso, 2024: multiverso sub voce universo; 2025: alla voce cambiare si cita l’“amato ChatGPT”, che ha cambiato il modo di studiare) e in quelle appartenenti al linguaggio giovanile (maranza, cringe, bro, chill, freestyle, e altre). Alcune voci acquistano nuovi significati nella lingua dei giovani: vecchio è anche definita come “una forma di saluto”. Le definizioni stesse sono spesso radicate nel “qui e ora” dell’esperienza dei ragazzi e delle ragazze: così, una costellazione non è solo un insieme di stelle, ma può essere descritta come “il primo navigatore satellitare” perché serviva, in antichità, per orientarsi. La soggettività dei giovani autori e delle giovani autrici emerge anche dal fatto che le voci che indicano oggetti, luoghi o eventi sono descritte attraverso le esperienze che evocano: la borraccia è un gadget “da flexare” (cioè, esibire), il bagno è un “luogo per alunni annoiati”, il crimine viene ironicamente definito come “avere tre verifiche nello stesso giorno”.
Nel loro insieme queste scelte mostrano come il linguaggio non sia soltanto uno strumento di descrizione, ma anche un mezzo per reinterpretare la realtà, attribuirle significati condivisi e costruire, attraverso le parole, un’esperienza comune.
Che cosa è e come nasce il Piccolo Dizionario
Il Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi è un progetto della Fondazione Pordenonelegge, realizzato in collaborazione con Treccani Cultura, al quale partecipano l’Istituto Toniolo e Parole O_stili. Quest’anno a settembre si concluderà la quarta edizione. Agli studenti delle scuole secondarie di primo grado è stato chiesto di scegliere le parole più importanti, più urgenti, più curiose per raccontarsi e raccontare il mondo come è visto attraverso i loro occhi.
Ogni anno viene pubblicato un Dizionario che contiene le definizioni selezionate da una commissione tecnica. Le definizioni vengono poi raccolte secondo uno schema preciso. All’edizione 2026 partecipano 95 classi di 12 regioni.
A fine maggio sono state inviate agli organizzatori le definizioni messe a punto da ogni classe.
A giugno e luglio è la volta della commissione tecnica che arriverà a definire la nuova versione del Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi. La quarta edizione glossario sarà presentata in occasione della XXVII edizione di Pordenonelegge – Festa del libro con gli autori, in programma a Pordenone dal 16 al 20 settembre 2026.