Numeri
Credono nell'amore ma si informano (anche) con il porno
Hanno avuto il primo rapporto sessuale da minorenni il 35,8% delle donne e il 29,4% degli uomini. Il dato emerge da un’indagine sul cambiamento dei costumi sessuali degli italiani presentata dal Censis a marzo. Questo il dato complessivo del Paese. Ma i ragazzini e le ragazzine di oggi, gli under 18, come vivono la sessualità? Innanzitutto un dato, raccolto da Ipsos per conto di Save The Children nel 2024: il 45% degli under 15 non ha avuto esperienze sessuali. Solo dopo i 16 anni il rapporto con il sesso diventa più diffuso, il più delle volte sulla spinta di curiosità e scoperta (58%). Ma contano anche desiderio di intimità e affetto (53%) o semplicemente il fatto che è il momento giusto per farlo (46%).
C’è però una particolarità: i minorenni associano il sesso all’idea di amore e questa convinzione appartiene più ai maschi che alle femmine (48% contro 45%). Però poi gli stessi ragazzi guardano i porno per informarsi sulle pratiche sessuali: lo fa il 22%, anche se la fonte primaria di informazione è rappresentata da siti web specializzati o da articoli online (47%). La pornografia è considerata il modo più veloce per imparare “molte cose sul sesso” (29%) o è vista come un aiuto per capire meglio la sessualità (26%). Ma è anche un passatempo nei momenti di noia (30%). Opinioni queste più che consolidate tra chi ha già avuto esperienze sessuali rispetto a chi non ne ha ancora avute.
Un quarto degli intervistati da Ipsos ritiene che la pornografia sia una rappresentazione realistica dell’atto sessuale. A fronte di ciò, però, il porno viene associato al senso di finzione dal 31% degli intervistati e all’amore dal 3%.
Otto adolescenti su dieci sono del parere che i coetanei maschi guardino video porno, contenuti erotici di creator amatoriali, film o serie tv che parlano di sesso e sessualità. Dall’indagine emerge anche che nel rappresentarsi rispetto al rapporto corpo-sesso-sessualità, solo il 34% presume che i maschi si sottopongano a interventi di chirurgia estetica, convinzione invece diffusa (57%) nei confronti delle femmine. Si tratta di una percezione riconducibile a stereotipi di genere.